La rete territoriale

Capofila del progetto è Regione Lombardia – Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari opportunità, di concerto con le DG Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione e Istruzione Formazione e Lavoro.
Grazie alla partecipazione al progetto degli STER (Sedi territoriali regionali), il capofila sarà in grado di garantire una presenza capillare su tutto il territorio e una partecipazione attiva alle equipe territoriali.

L’edizione del progetto Vivere in Italia prevede inoltre un’ampia partnership che coinvolge:

  • USR Lombardia e 12 CPIA (a garanzia della completa copertura del territorio regionale)
  • le Asl di Bergamo, Lodi e Monza
  • Èupolis (Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione di Regione Lombardia)
  • Enaip Lombardia
  • Galdus (Enti accreditati della FP – Formazione Professionale)
  • Acli Lombardia
  • Farsi Prossimo e Caritas Ambrosiana
  • Fondazione Ismu
  • Consorzi Mestieri e Light
  • Progetto Integrazione (soggetti del terzo settore)

il tutto proprio nell’ottica della valorizzazione della sussidiarietà del territorio.

Infine, a consolidamento della rete fin qui descritta, il progetto coinvolge, quali enti aderenti:

  • le restanti 12 Asl della Lombardia
  • le 12 Prefetture
  • le 12 Province attraverso i 12 Osservatori provinciali per l’immigrazione
  • Anci Lombardia
  • CGIL
  • Confaipindustria
  • Consigliera di Parità Regionale

Il lavoro in rete di tutti i soggetti coinvolti verrà garantito dagli organi di governance del progetto sia a livello territoriale che a livello centrale.

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