Normativa di riferimento

Riportiamo di seguito alcune informazioni utili sulla normativa in vigore in tema di ingressi e di permessi di soggiorno.

DPR 179 DEL 14/9/2011: REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL’ACCORDO DI INTEGRAZIONE TRA LO STRANIERO E LO STATO

In base al Decreto in vigore dal marzo 2012 tutti i cittadini stranieri di età superiore a 16 anni che si presentano allo Sportello Unico per la domanda di permesso di soggiorno devono stipulare un Accordo di Integrazione con lo stato.
L’accordo è articolato per crediti, e impegna lo straniero a frequentare un corso di formazione civica (attualmente 10 ore) entro tre mesi dal suo arrivo e ad acquisire la conoscenza base della lingua italiana (livello A2 parlato) entro due anni. Inoltre lo straniero deve garantire l’adempimento dell’obbligo di istruzione per i figli minori e deve aderire alla Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione, impegnandosi a rispettarne i principi.
All’inizio a tutti vengono assegnati 16 crediti, ma è necessario arrivare fino a 30 entro 2 anni per essere in regola con l’accordo. I crediti aumentano attraverso l’acquisizione di determinate conoscenze (es: la conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia) e lo svolgimento di determinate attività (es.: percorsi di istruzione e formazione professionale, conseguimento di titoli di studio, iscrizione al servizio sanitario nazionale, volontariato , ecc).
L’accordo dura due anni, ma può essere prorogato. Sono esonerate dall’accordo le persone con malattie gravi o handicap gravi, le vittime della tratta, di violenza o grave sfruttamento ( per loro l’accordo è sostituito dal completamento del percorso di protezione sociale).

ATTENZIONE!

Lo straniero che entro 3 mesi dal suo arrivo non frequenta i corsi gratuiti di formazione civica può perdere 15 crediti.
Tutti i crediti assegnati o tagliati sono gestiti da un’anagrafe nazionale, alla quale possono accedere le persone interessate per controllare la propria posizione (www.portaleimmigrazione.it).

DM 4 GIUGNO 2010: PERMESSO DI SOGGIORNO CE DI LUNGO PERIODO

Il permesso di soggiorno Ce di lungo periodo è un permesso a tempo indeterminato.
La domanda va presentata presso gli uffici postali, compilando gli appositi moduli. Per avere altri chiarimenti e assistenza è possibile rivolgersi ai Comuni e ai Patronati. Può chiedere il permesso
di soggiorno Ce di lungo periodo chi:
ha un permesso di soggiorno e vive regolarmente in Italia da almeno 5 anni;
• ha un reddito non inferiore a € 5.818,93 per l’anno 2014;
• abita in una casa idonea ( idoneità alloggiativa rilasciata dal comune o igienico sanitaria rilasciata dall’Azienda Sanitaria Locale);
• può dimostrare una conoscenza della lingua italiana di livello A2;

ATTENZIONE!

• Il cittadino straniero può chiedere questo permesso anche per i suoi familiari, seguendo le stesse regole del ricongiungimento familiare. In questo caso, però, è necessario avere un reddito più alto (il reddito minimo aumenta di € 2.909,46 per ogni familiare) e abitare in una casa idonea, adatta al numero dei familiari (l’idoneità alloggiativa/igienico sanitaria è rilasciata dal Comune di residenza o dall’Azienda Sanitaria Locale).
• NON valgono i permessi di breve durata e i permessi per motivi di studio, formazione professionale, motivi umanitari, protezione temporanea o asilo.
• NON si deve essere stati all’estero per più di 6 mesi consecutivi o per più di 10 mesi durante i cinque anni di stabilità in Italia richiesti. Fanno eccezione gli obblighi militari o gravi e documentati problemi di salute o di famiglia.
• Il permesso NON viene rilasciato allo straniero considerato un pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza pubblica (requisito negativo).

COME DIMOSTRARE LA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA

In base al decreto del 4 giugno 2010 il cittadino straniero che vuole sostenere il test di lingua italiana (livello A2) deve:
a. presentare la sua domanda online (http://testitaliano.interno.it)
b. aspettare la risposta scritta della prefettura, che deve arrivare entro 60 giorni;
c. ricevere la lettera della prefettura con la data, ora e sede del test;
d. presentarsi puntuale per sostenere il test di lingua italiana con un documento valido con fotografia e la lettera di convocazione.

ATTENZIONE!

• Nella domanda di iscrizione al test indicare con precisione nome e cognome, indirizzo civico completo di codice postale. Se si sbaglia c’è il rischio di non ricevere la lettera di convocazione e di perdere l’esame.
• I test si svolgono presso i CPIA (Centri Provinciali Istruzione degli Adulti).
• Per altre informazioni chiedere al CPIA più vicino (elenco sedi a pagina 51).

Non devono fare il test:
• I minori di anni 14 anni;
• le persone con gravi patologie o handicap, attestati da certificato rilasciato dall’ASL (Azienda Sanitaria locale);
• le persone in possesso di un titolo non inferiore al livello A2 del Quadro Comune Europeo. I titoli per essere validi devono essere rilasciati da uno degli enti certificatori riconosciuti a livello nazionale (Università per Stranieri di Siena, Università di Perugia, Università di Roma 3, Società Dante Alighieri) o dai Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA);
• le persone in possesso di un diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado ottenuto presso un istituto scolastico o un CPIA appartenente al sistema italiano di istruzione;
• gli studenti iscritti ad una Università italiana, statale, non statale o legalmente riconosciuta; i laureati che fanno un dottorato o un master universitario in Italia;
• i professori universitari, i giornalisti, i traduttori e gli interpreti.

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